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SCIALPINISMO

METE E ITINERARI

Vi proponiamo alcunI dei più interessanti itinerari scialpinistici percorribili nella zona circostante il rifugio Bezzi nel periodo primaverile.

  1. Salita al Rifugio Mario Bezzi 2284 m (MS)
  2. Punta Plattes del Chamois 3610 m (OSA)
  3. Becca della Traversière 3337 m e Colle Bassac Derè Nord 3082 m (BSA)
  4. Punta Bassac Sud 3461 m (OSA)
  5. Truc Blanc 3405 m (MS)
  6. Traversata del Colle di Giasson 3154 m dal Rifugio Bezzi a Uselières (MSA)
  7. Traversata dal Rifugio Bezzi al Rifugio Benevolo per il Colle Bassac Derè Nord 3082 m (BSA)
  8. Traversata dal Rifugio Bezzi alla Val d’Isère per il Colle Bassac Derè Sud 3158 m (BSA)
  9. Grande Traversière 3496 m (OSA)
  10. Punta della Gliairetta 3278 m (MSA)
  11. Aguille de la Grande Sassière 3751 (OSA)

Legenda:

la difficoltà delle discese è classificata utilizzando la scala di Blachère con i seguenti gradi:

MS per medi sciatori; BS per buoni sciatori; OS per ottimi sciatori; MSA per medi sciatori alpinisti; BSA per buoni sciatori alpinisti; OSA per ottimi sciatori alpinisti.

L’aggiunta della lettera A indica la presenza di difficoltà di carattere strettamente alpinistico (tratti di arrampicata, attraversamento di ghiacciai con crepacci, ecc.).

 

Attrezzatura: e’ necessaria una completa ed efficiente attrezzatura per lo sci alpinismo d’alta montagna. In particolare la necessità o meno di attrezzi quali la piccozza, i ramponi o la corda viene indicata di volta in volta.

I tempi di percorrenza sono riferiti ad uno sciatore in buono stato di allenamento e con condizioni di innevamento normali. Dove non vi sia diversa indicazione, si intende che la discesa si svolge per la stessa via di salita.

 

Informazioni: consigliamo di contattare il rifugio tramite email o di telefonare al numero +39 0165 97129 per avere informazioni dettagliate sulle condizioni meteo e sul manto nevoso, prima di intraprendere un itinerario scialpinistico nella zona.

 

 

1.           Rifugio Mario Bezzi 2284 m.

DESCRIZIONE: Il rifugio sorge presso l'Alpe Vaudet in Valgrisenche. In primavera avanzata si può arrivare in auto fino a Uselères, diversamente si parte dall'abitato di Bonne o possibilmente dalla diga di Beauregard.

Parte dell'itinerario è esposto a slavine, in special modo proseguendo dopo la Montagna Sasse de Ponton: dopo abbondanti nevicate o con mal tempo consigliamo sempre di contattare direttamente i gestori del rifugio per avere maggiori informazioni e dettagli sulle condizioni.

Dal piccolo centro di Bonne scendere ed attraversare la diga, tenersi il lago sulla sinistra e percorrere la strada carrozzabile. Appena superato l'abitato di Uselières imboccare la salita tenendosi sul fondo del vallone o sulla sinistra.

Seguire il torrente, a volte coperto da slavine, fino al piano dell'Alpe Vaudet. Il rifugio sorge a 2284 m di quota appena superata l'ultima salita che porta al piano dell'Alpe Vaudet.

DIFFICOLTà: MS

DISLIVELLO: da Bonne 474 m.

PERCORRENZA: da Bonne ore 3,30 da Uselières ore 2,30

 

 

 

2.           Punta Plattes del Chamois 3610 m (OSA)

DESCRIZIONE: Un itineraio molto impegnativo da percorrere con condizioni di neve sicure e buona visibilità. Presenza di un ghiacciaio crepacciato, pendii ripidi. Una discesa per sciatori con ottime capacità.

Itinerario di salita: all’altezza del rifugio, dall’altra parte del torrente, seguire due ben visibili speroni morenici in direzione del lago di Vuert. Seguire lo sperone di destra fin sotto il lago e, successivamente, tagliare a sinistra portandosi all’inizio di un ripido nevaio tenendosi sulla destra un salto di rocce. Dal pendio salire fino a portarsi sopra le rocce e, attraverso  il nevaio, arrivare all’inizio del Ghiacciaio Plattes des Chamois: da qui calzare gli sci.

Superato un primo dosso, attraversare verso destra passando sotto imponenti seracchi ed arrivare sotto la più bassa depressione della cresta di confine, generalmente orlata di cornici. Spostarsi a sinistra e, superata la crepaccia terminale, nel punto più agevole raggiungere la cresta.

La cresta, larga e facile, permette di raggiungere la vetta con gli sci ai piedi.

Itinerario di discesa: si segue la via di salita.

DIFFICOLTà: OSA

PARTENZA: dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: 1326 m

PERCORRENZA: 5 ore

ESPOSIZIONE: nord-est poi est

PERIODO CONSIGLIATO: metà marzo – maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi

 

 

 

3.           Becca della Traversière 3337 m e Colle Bassac Derè 3082 m (BSA)

DESCRIZIONE: Una classica gita primaverile, con splendidi panorami. In  condizioni di normale innevamento non presenta grandi difficoltà.

Itinerario di salita: dal rifugio Bezzi costeggiando il torrente si raggiunge in ghiacciaio di Gliairetta. Risalire di fianco al ghiacciaio tenendosi a sinistra (possibilità di piccole slavine dai pendii occidentali della Punta Bassac Sud).

Superati i ripidi pendii il percorso diventa molto più facile e pianeggiante, continuare a risalire a sinistra il ghiaccio fino ad arrivare al Colle Bassac Derè Sud a 3158 m dove si lasceranno gli sci.

Da qui per la cresta nord alla vetta in circa 20 minuti.

DIFFICOLTà OSA

PARTENZA: dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: alla Becca della Traversière 1053 m, al Colle Bassac Derè Nord 798 m

PERCORRENZA4 ore

ESPOSIZIONE: nord

PERIODO CONSIGLIATO: marzo-aprile-maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi

 

 

 

4.           Punta Bassac Sud 3461 m (OSA)

DESCRIZIONE: Gita alquanto impegantiva con passaggi alpinistici. I pendii in alcuni tratti sono molto ripidi e richiedono condizioni sicure del manto nevoso.

Itinerario di salita: lasciato il rifugio risalire la valle per circa 300 metri, successivamente svoltare a sinistra e portarsi per pendii ripidi, non lontano dal Fosso ""le Cuire"", all’estremità meridionale del piano di Vaudet.

Intraprendere sulla sinistra del Ghiacciaio di Bassac fino a raggiungere, alla fine di un ripido vallone, la base della vetta.

Togliere gli sci e raggiungere  Punta Bassac Sud per una cresta in misto (roccia/neve).

DIFFICOLTà: OSA

PARTENZA:  dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: 1177 m

PERCORRENZA5 ore

ESPOSIZIONE: nord-ovest

PERIODO CONSIGLIATO: marzo - maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi

 

 

 

5.           Truc Blanc 3405 m (MS)

DESCRIZIONE: Un itinerario primaverile facile e dai panorami incantevoli.

Itinerario di salita: dal rifugio Bezzi intraprendere subito i ripidi pendii sulla sinistra (qualche pericolo di valanghe con neve poco sicura). Raggiunto il Piano di Vaudet dirigersi a sinistra, attraversando completamente il pianoro in direzione nord-est. Superato il Fosso ""Mans"", svoltare a destra entrando nel Vallone di S. Martino ed uscire al piccolo colle compreso tra la Punta Bassac Nord a destra e il Truc Blanc a sinistra 3229 m. Oltrepassato il colle dirigersi a sinistra (direzione nord) per percorrere il Ghiacciaio del Truc Blanc fino alla vetta.

DIFFICOLTà MS

PARTENZA:  dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: 1121 m

PERCORRENZA4 ore

ESPOSIZIONE:  sud poi ovest

PERIODO CONSIGLIATO: marzo - maggio

 

 

 

6.           Traversata del Colle di Giasson 3154 m / Becca di Giasson 3215 m dal Rifugio Bezzi a Uselères 

DESCRIZIONE: Traversata consigliata come ritorno per coloro che soggiornano al rifugio; questa può essere anche un gita svolta in combinazione con la salita al Truc Blanc.

Itinerario di salita: giunti fino al vallone di S. Martino si intraprende il ghiacciaio omonimo.

Salire in direzione nord arrivando  alla insellatura del Colle di Giasson in circa 3 ore. Per la Becca di Giasson 3215 m dal Colle di Giasson girare a sinistra ed attraverso un nevaio raggiungere la vetta in circa 15 minuti.

Itinerario di discesa: dal colle scendere in direzione nord (attenzione ad alcuni crepacci) seguendo la comba di sinistra dello sperone morenico che separa il Ghiacciaio di Giasson da quello dell’Invergnan. Attraverso il canalone (direzione est) della Becca Refreita (attenzione a possivibili valanghe con neve instabile) raggiungere le baite di M. Forciaz (2810 m).

Da qui: o scendere direttamente a Uselères verso le baite (2204 m) e i casolari di Arolla, oppure attraversare a destra verso la Montagna Quarte (2123 m), l’Alpe Nouva (2135 m) e, passato il torrente Bouc, si arriva ai casolari le Rocher (1900 m), raggiungendo poi la strada che costeggia il lago.

DIFFICOLTà MSA

PARTENZA:  dal Rifugio Bezzi 2284 m

ARRIVO: a Uselières

DISLIVELLO in salita: 870 m (al Colle di Giasson)

DISLIVELLO in discesa: 1369 m

PERCORRENZA5 ore

ESPOSIZIONE: nord

PERIODO CONSIGLIATOmarzo-maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi

 

 

 

7.           Traversata dal Rifugio Bezzi a Val d’Isère per il Colle Bassac Derè 3082 m (BSA)

DESCRIZIONE: Dal Colle Bassac Derè (vedi itinerario) traversare il Ghiacciaio di Goletta in direzione sud-est, fino al Colle di Goletta. Dirigersi a destra e scendere in territorio francese attraverso le Glacier de Rhêmes-Goletta arrivando al Lac de la Sassière. Tramite la strada arrivare al fondovalle dell’Isère.

DIFFICOLTà BSA

PARTENZA:  dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: 798 m

PERCORRENZA4,30 ore

PERIODO CONSIGLIATO: marzo-maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi

 

 

 

8.           Traversata dal Rifugio Bezzi al Rifugio Benevolo per il Colle Bassac Derè Nord 3082 m (BSA)

DESCRIZIONE: Dal Colle Bassac Derè scendere fino al lago di Goletta (in inverno ricoperto da ghiaccio e neve), da li rimettere le pelli e risalire sulla destra portandosi quasi alla base della Granta Parey. Da qui scendere il ripido pendio con in fondo un passaggio piuttosto preciso che porta alla base della parete. Continuare la discesa fino ad arrivare al rifugio.

DIFFICOLTàBSA

PARTENZA:  dal Rifugio Bezzi 2284 m

ARRIVO: al Rifugio Benevolo 2285 m

DISLIVELLO: 798 m

PERCORRENZA5 ore

PERIODO CONSIGLIATO: marzo-maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza

 

 

9.           Grande Traverière (3496 m)

DESCRIZIONE: Proseguire fino alla base della Punta Bassac Sud per lo stesso itinerario, da qui attraversare il ghiacciaio di Bassac e raggiungere il colle che separa la Punta Bassac dalla Grande Traverière. Lasciati gli sci al colle, attraverso una cresta di misto rocce e neve si raggiunge in breve la vetta.

DIFFICOLTà OSA

PARTENZA: dal Rifugio Bezzi 2284 m

ARRIVO: al Rifugio Benevolo

DISLIVELLO: 1212 m

PERCORRENZA5 ore

ESPOSIZIONE: nord-est

PERIODO CONSIGLIATO: marzo-fine maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi


10.         Punta della Glairetta (3278 m)

DESCRIZIONE: Dal rifugio percorrere tutta la piana (direzione sud) fino in fondo. Salire progressivamente a sx (est) lasciando alla propria dx delle barre rocciose. Pervenire sul ghiacciaio di Glairetta a quota 2600 m circa. Senza un percorso obbligato (pochi crepacci e di solito ben visibili) puntare direttamente alla vetta in direzione sud. Sotto la vetta si apre una larga crepaccia, da superare a dx o a sx secondo le condizioni. Salire (eventualmente in ramponi, 40°) al colle di sx (Col du Sassière est 3247 m). Da qui ci sono 20 m per arrivare in vetta (facili ma esposti).

DIFFICOLTà OSA

PARTENZA: dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: 994 m

PERCORRENZA3 ore

ESPOSIZIONE: nord

PERIODO CONSIGLIATO: marzo-fine maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi


11.         Aguille de la Grande Sassière (3751 m) Parete Nord Est

DESCRIZIONE: Dal rifugio Bezzi attraversare tutto il lungo piano, proseguire a sinistra per pendii abbastanza ripidi per giungere in vista del ghiacciaio di Glairettaz. A questo punto piegare decisamente a destra, attraversare il ghiacciaio su dolci pendii e puntare decisamente alla base della ben visibile parete E della Grande Sassière. La si può risalire direttamente sotto i seracchi, ma è preferibile utilizzare il pendio di destra per poi piegare a sinistra all'altezza dei seracchi stessi. Da qui non rimane che risalire il pendio finale che sbuca ad una sella a sinistra della vetta dove si lasciano gli sci. La cima può essere raggiunta seguendo la cresta di facili roccette.

Questo versante della Grande Sassière prende il sole già dalle primissime ore del mattino e la neve si scalda molto velocemente. 
Il pendio si avvicina ai 45° negli ultimi cento metri.

DIFFICOLTà OSA

PARTENZA: dal Rifugio Bezzi 2284 m

DISLIVELLO: 1467 m

PERCORRENZA: 6 ore

ESPOSIZIONE: nord-est

PERIODO CONSIGLIATO: marzo-fine maggio

ATTREZZATURA: corda, piccozza, ramponi




 

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